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Dosi per 6 persone
- Tuorli d'uovo — 170 g
- Baccello di vaniglia — 1
- Zucchero — 150 g
- Albumi — 150 g
- Fecola di patate — 30 g
- Farina 00 — 50 g
- Zucchero semolato — q.b.
- Zucchero a velo — q.b.
- Baccello di vaniglia — 1
- Tuorli d'uovo — 100 g
- Zucchero semolato — 100 g
- Baccello di vaniglia — 1
- Scorza di limone — ½
- Amido di mais (maizena) — 25 g
- Latte intero — 250 g
- Acqua — 100 g
- Zucchero — 100 g
- Caffè — 100 g
- Mascarpone — 400 g
- Panna fresca liquida — 400 g
- Gelatina in polvere — 6 g
- Acqua bollente — 30 g
- Cacao amaro in polvere — q.b.
- Cioccolato fondente a quadratini — q.b.
- Versare lo zucchero semolato (150 g) nella bacinella della planetaria.
- Incidere il baccello di vaniglia sulla lunghezza, aprirlo e raschiare i semini all'interno dello zucchero.
- Aggiungere i tuorli (170 g) e montare alla massima velocità per circa 12 minuti, fino a ottenere una massa chiara e spumosa con solchi profondi e ben definiti.
- Assicurarsi che la bacinella sia perfettamente pulita e che gli albumi (150 g) siano privi di tracce di tuorlo.
- Iniziare a montare gli albumi senza zucchero.
- Quando iniziano a schiumare, aggiungere circa il 10% dello zucchero previsto per gli albumi.
- Continuare a montare incorporando il restante zucchero poco alla volta.
- Gli albumi sono pronti quando, inclinando la frusta, restano fermi nella stessa posizione. Non devono risultare granulosi, altrimenti il savoiardo non riuscirà.
- Mescolare farina 00 (50 g) e fecola di patate (30 g), poi setacciare due volte per garantire uniformità.
- Prelevare una piccola quantità di albume montato e incorporarla nei tuorli montati con una marisa (spatola), mescolando dal basso verso l'alto.
- Procedere alternando in tre riprese: ⅓ delle polveri → ⅓ degli albumi → ⅓ delle polveri → restanti albumi → restanti polveri.
- Mescolare delicatamente dopo ogni aggiunta per non smontare la massa.
- Inserire una bocchetta liscia n. 14 in un sac-à-poche. Riempire con l'impasto usando un tarocco (non la marisa, per evitare troppe spatolate che smontano la massa).
- Formare i savoiardi su teglia rivestita di carta forno, lunghi circa 10 cm.
- Preparare lo zucchero aromatizzato: incidere il secondo baccello di vaniglia, estrarre i semini e mescolarli con lo zucchero semolato.
- Spolverare i savoiardi prima con lo zucchero semolato alla vaniglia, poi con lo zucchero a velo. Lo zucchero in superficie crea una barriera al vapore che permette ai savoiardi di mantenere la forma in cottura.
- Cuocere a 200 °C, valvola del forno aperta, per 10–11 minuti. Il riferimento è il colore: devono raggiungere un nocciola dorato.
- Portare a ebollizione l'acqua in una pentola per il bagnomaria.
- In un tegamino versare il latte (250 g), grattugiare la scorza di ½ limone (solo la parte gialla, mai quella bianca che è amara).
- Incidere il baccello di vaniglia, estrarre i semini e aggiungerli al latte. Portare il latte a ebollizione.
- In una bacinella mescolare a secco lo zucchero (100 g) con l'amido di mais (25 g) per evitare grumi.
- Aggiungere i tuorli (100 g) e mescolare (non è necessario montarli: il volume si perderebbe una volta raffreddata la crema).
- Versare circa il 20% del latte bollente nei tuorli e mescolare per uniformare la densità. Aggiungere metà del latte restante, poi il resto.
- Versare il composto nella bacinella a bagnomaria e cuocere mescolando. La temperatura deve raggiungere circa 92 °C in breve tempo (il tuorlo coagula tra 52 °C e 67 °C; la cottura della crema va ben oltre grazie all'amido).
- Appena raggiunta la cottura, raffreddare rapidamente trasferendo la crema in una bacinella fredda (precedentemente messa in congelatore). Scendere sotto i 50 °C per mantenere la cremosità; scendendo sotto i 10 °C si ottiene anche la pastorizzazione.
- La crema deve risultare liscia e lucida. Spolverare la superficie con un velo di zucchero semolato per evitare la formazione di crosta.
- Conservare in frigorifero a 4 °C. Sarà pronta per l'uso in circa 10 minuti.
- Versare l'acqua (100 g) in un pentolino, poi aggiungere lo zucchero (100 g). Mai mettere lo zucchero prima dell'acqua: a contatto diretto col gas rischia di bruciare, alterando il sapore.
- Portare a ebollizione fino a formare uno sciroppo.
- Versare lo sciroppo sul caffè (100 g) già pronto in un recipiente, mescolare con un frustino.
- Lasciar raffreddare in frigorifero.
- Sciogliere la gelatina in polvere (6 g) nell'acqua bollente (30 g), mescolare e lasciar riposare un momento.
- Mettere il mascarpone (400 g) nella planetaria e lavorare in prima velocità.
- Aggiungere un po' di panna per uniformare la densità del mascarpone. Aumentare la velocità se necessario, aggiungendo il liquido poco alla volta per eliminare eventuali grumi.
- Una volta che i grumi sono scomparsi, aggiungere la crema pasticcera preparata in precedenza.
- Aggiungere la gelatina sciolta.
- Aggiungere la panna restante e montare fino a vedere solchi definiti nella crema.
- La crema deve risultare liscia, leggera e cremosa.
- Coprire il piatto di portata con pellicola trasparente (per proteggerlo da bagna e cacao).
- Imburrare l'interno dell'anello con un sottilissimo strato di burro morbido.
- Cospargere l'interno con zucchero: a contatto con la crema formerà uno sciroppo che faciliterà l'estrazione del dolce.
- Con il sac-à-poche (bocchetta n. 14), distribuire uno strato di crema tiramisù sul fondo, facendo prima un giro lungo il bordo dell'anello.
- Inzuppare i savoiardi nella bagna al caffè fino a impregnarli bene (devono risultare come "un caffè leggermente consistente"). Disporre i savoiardi inzuppati sulla crema.
- Alternare strati di crema e savoiardi inzuppati, concludendo con la crema. Con una spatola piegata formare una leggera cupola sulla superficie.
- Rifinire la superficie con la bocchetta da decorazione.
- Riporre in frigorifero per almeno 15 minuti.
- Rimuovere la pellicola, togliere l'anello e decorare con una generosa spolverata di cacao amaro e quadratini di cioccolato fondente.
"Il tiramisù è il dolce della famiglia italiana. Il dolce dell'amore vero, quello che non finisce mai."